FAQ About Coaching

Cos’è ed a che cosa serve il coaching?

Il coaching è una disciplina nata negli Stati Uniti negli anni ’80 e non ancora molto diffusa in Italia. Il coach è un “consulente” che si occupa della persona, in un rapporto riservato, al fine di aiutarla a migliorare il livello di benessere psico-fisico-emotivo, definire e raggiungere i propri scopi personali e lavorativi, superare blocchi emotivi, ansie, stress, paure ed altro ancora.

Cos'è il coaching

Gli ambiti applicativi del coaching possono quindi essere svariati, quali ad esempio l’orientamento e lo sviluppo della persona, la prevenzione del disagio, il miglioramento negli studi, la crescita professionale o nello sport. Il comune denominatore è comunque sempre l’essere umano ed il rapporto di fiducia e collaborazione tra il “cliente” ed il suo “allenatore mentale”, il coach appunto.

Vi sono  forme di coaching che aiutano le persone ad affrontare la vita quotidiana ed i grandi temi dell’esistenza, quali il “life coaching” e l’“existencial coaching”, ma anche tipi di coaching pensati per il lavoro e la professione, come il “personal coaching”, spesso considerato equivalente all’ “executive coaching”, e varianti più focalizzate su organizzazioni ed aziende, come ad esempio il “coaching strategico” o più in generale il “business coaching” .

La norma UNI 11601:2015 definisce il coaching come segue: “Il Coaching è un processo di partnership finalizzato al raggiungimento degli obiettivi definiti con il Coachee (e con l’eventuale committente). L’agire professionale del Coach facilita il Coachee nel migliorare le prestazioni professionali e personali mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse, capacità personali e competenze. Queste influenzano il potenziamento dei risultati e più in generale del benessere del Coachee.”

Nello sport, qual è la differenza tra un “Coach” ed un “Mental Coach”?

Nello sport, il termine “Coach” è l’equivalente dell’italiano “Allenatore”, quindi un “tecnico” nel senso comune del termine,  mentre un “Mental Coach” è un professionista che affianca il singolo atleta o sportivo prendendosi cura prevalentemente della sua sfera mentale, emotiva e motivazionale. Egli aiuta aiuta atleti e sportivi a definire e perseguire obiettivi, ad ottimizzare risorse e prestazioni, a superare cali di rendimento, ansie, paure e blocchi emotivi ed a volte a trovare nuove risorse nascoste nelle pieghe della mente.

Il Mental Coach è un consulente che si occupa di benessere e prevenzione in rapporto stretto e riservato col proprio cliente. Di norma non lavora direttamente sugli aspetti tecnici, l’allenamento fisico o sulle strategie specifiche della disciplina praticata dallo sportivo che aiuta. Il coach è uno specialista di tecniche mentali. A volte capita che il cliente sia un allenatore od un dirigente sportivo responsabile di una squadra.

Cosa fa più specificamente un coach?

Nel mental coaching una posizione fondamentale possiedono le emozioni e “sensazioni di base”, quali ansia, paura ed aggressività e la capacità di riconoscerle e lavorare su di esse, ma anche stress, resilienza e motivazione debbono essere ambiti familiari ad un professionista di tale settore. Un mental coach deve padroneggiare le principali tecniche di “problem solving”, utili sia nell’ambito delle organizzazioni che al superare “blocchi mentali”, ma anche essere in grado di comprendere e poter lavorare sulla “mente inconscia” dell’atleta e sul rapporto profondo tra mente e corpo. “Tecniche di rilassamento profondo” e “di visualizzazione” dovrebbero a loro volta far parte della “cassetta degli attrezzi” di un mental coach sportivo preparato.

Vedi anche la voce “Coach” nell’Enciclopedia Treccani

Oppure anche “Life Coach” nel Vocabolario Treccani

Che strumenti usa un coach?

Esistono svariate scuole, le quali fanno riferimento a modelli fra loro diversi.

Noi utilizziamo modelli e strumenti che provengono dalle seguenti scuole:

Strategic Therapy Center, di Arezzo, scuola di matrice costruttivista discendente diretta della tradizione del MRI (Mental Research Institute di Palo Alto, CA, USA). I fondatori del STC sono stati Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, suo allievo e successore. La scuola definisce la propria “tecnologia” come “Terapia Breve Strategica” ed in particolare il suo modello di coaching come “Coaching Strategico“.

Quantum Leap Inc. & Original NLP, rispettivamente scuola statunitense e scuola italiana della “New Code NLP” ovvero Programmazione Neurolinguistica Nuovo Codice, sviluppata da uno dei cofondatori storici della Programmazione Neurolinguistica, ovvero il professor John Grinder, assieme alla sua storica collaboratrice Carmen Bostic St. Clair, ben coadiuvati nel nostro paese da A. Frausin. Anche in questo caso si tratta di una scuola di provenienza californiana.

C.I.S.S.P.A.T. Centro Italiano Studio Sviluppo Psicoterapia a Breve Termine, di Padova, rappresentante italiano dell’E.C.A.A.T. European Committee for the Analytically Advanced Autogenic Training di Vienna. Utilizziamo le tecniche del Training Autogeno non clinico di base, ovvero un metodo di rilassamento profondo basato sui principi della psicologia bionomica del dr. Johannes Heinrich Schultz, psichiatra e neurologo tedesco che li ideò nella prima metà del secolo scorso. Schultz fu allievo di Sigmund Freud e di Oskar Vogt nonchè amico di Karl Jaspers e di Viktor Frankl.

Aiutateci ad aiutarvi!

Nel caso voleste porre delle domande riguardanti il coaching, semplicemente scrivetele sul sottostante spazio per i commenti ed inviatecele; vi risponderemo e se le riterremo di interesse generale le inseriremo nella pagina!

Grazie!

 

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