Le nobili verità del problem solving

I “quattro principi” applicati alle arti marziali

ovvero le arti marziali come esempio di problem solving
di Mario Fanfani, gennaio 2011

Nonostante tra la formulazione dei “principi del problem solving strategico” e quella delle “quattro nobili verità” siano intercorsi circa 2500 anni, risulta a mio parere evidente come essi siano profondamente simili, tanto quasi da poter considerare i primi come una generalizzazione dei secondi. Infatti:

I quattro principi del problem solving strategico secondo Paul Watzlawick :

  1. Una chiara definizione del problema in termini concreti
  2. Un’analisi della soluzione finora tentata
  3. Una chiara definizione del cambiamento concreto da effettuare
  4. La formulazione e la messa in atto di un piano per provocare tale cambiamento

Le quattro nobili verità del Buddismo:

  1. Della sofferenza
  2. Dell’origine della sofferenza
  3. Della cessazione della sofferenza
  4. Del sentiero che porta alla cessazione della sofferenza

Il kung fu cinese, in particolare lo “shaolin”, ed il ju-jitsu giapponese, nelle sue forme tradizionali, sono arti marziali distinte ed evolutesi in luoghi diversi a circa 800 anni l’una dall’altra. Ciò nonostante entrambe hanno le loro radici nel buddismo zen e si possono di conseguenza intendere come due separate manifestazioni della medesima “via di liberazione”.

samurai

I “quattro principi” applicati alle arti marziali si possono tradurre come segue:

  1. Avendo a disposizione soltanto il proprio corpo, sopravvivere allo scontro fisico con altri esseri umani riportando il minor danno possibile e neutralizzando, sempre col minor danno possibile, gli avversari.
  2. Comprendere come il contrapporre la forza alla forza, la rigidità alla rigidità comporti spreco di energie ed inasprimento dello scontro, provocando inevitabilmente danni, potenzialmente gravi, anche al vincitore.
  3. Il cambiamento necessario è quindi il passare da uno scontro basato sul principio di contrapposizione e conseguente escalation (feed-back positivo) a quello di complementarità (feed-back negativo). Anziché il “frangar non flectar” applicare il “flectar non frangar”.
  4. La soluzione sta quindi nell’applicare due principi fondamentali:
    • il principio di “non resistenza”, sintetizzato nella parola “Ju”, cedevolezza, che ci insegna a seguire la via di minor resistenza nella risoluzione dei problemi
    • il “sei ryoku zen yo” ovvero il raggiungimento del massimo risultato possibile con il minimo sforzo.

I maestri antichi amavano portare ad esempio di tali comportamenti l’acqua, massimo esempio in natura della capacità di adattarsi e di superare gli ostacoli.

goccia

I due principi sono pensabili in termini generali come equivalenti al principio di conservazione dell’energia (…) ed alla naturale tendenza dei sistemi verso uno stato di equilibrio (…), e sono quindi riconducibile ai fondamenti della fisica e quindi dell’universo stesso.

Copyright Human Changing Strategies 2015 

Related Posts
Strategie integrate per l'impresa
per trovare nuovi orizzonti all'impresa Il nuovo servizio di Human Changing Strategies che permette di unire business coaching, consulenza aziendale, formazione ed export management in maniera completa e flessibile.
READ MORE
Lezione spirituale per apprendisti strateghi
Ovvero il combattimento come metafora del dialogo strategico e del problem solving di Mario Fanfani, marzo 2010   Un vero maestro di strategia dona agli altri la gioia di vivere E li rende consapevoli ...
READ MORE
Troia ed i Dardanelli
ovvero "La maschera e lo specchio" (*) di Mario Fanfani aprile 2015 Eroi biblici ed eroi classici Abramo, riconosciuto fondatore delle tre grandi religioni monoteiste, prototipo dell'eroe biblico, abbandonò tutto ciò che possedeva ...
READ MORE
Strategie integrate
Guardare positivamente al futuro
Lezione spirituale per apprendisti strateghi
La linea ed il cerchio – Parte 1

mario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.